H.I.V. (Formaldeide)

di Mirko Manganiello (a.k.a dottorgonzo)

Blu di chiare notti ormai passate a
Raccontarci sogni e vanità
Vaghe sommesse idee – lobotomizzate
Urlano in gabbie di infamità
Bestia in me
Memoria l’universo, tale resterà
Bestia che ingoia disprezzo
Soffoca il suo sguardo,
Non si fermerà
Mai più

Sorgi, dunque oltre lo specchio
Vedrai con occhi limpidi
Corpi emaciati, cervelli in formaldeide
Spettri di uomini imbavagliati
E la bestia che
Assorbe giorno dopo giorno loro libertà
Bestia che ingoia la gioia
D’essere puledri impavidi…
Laggiù…
Nel blu…

Ho infranto vetri e leggi di cristallo,

Merce – le morali dei popoli

Ho Immerso Vesti nel vostro pianto,

E ne ho fatto bandiere contro gli ipocriti

Ho Inciso Versi per le vostre battaglie

Non le trovate ridicole?

Ho Infine Visto la fonte dell’inganno:

Spasmodico consumo – Sei sicuro che

Hai Intravisto il Vero?
Hai Intuito la Verità?

5 pensieri su “H.I.V. (Formaldeide)

  1. Hei Baracus….studio…a …. Pisa???? ehm ehr….in verità ho finito gli studi da un pò…e vivo a Roma, ma….sììììììì, sono un terrone, anzi ti dirò di più! un terronista!!!!! ;P

  2. ehehehhe grazie grazie Baracus!!!! in realtà, questa è anche musicata e cantata da due voci una maschile quasi narrante e una femminile armoniosa e melodiosa….

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