LUGLIO 2020

Fa un caldo afoso in questo sabatofoto1 sera di luglio, è dal tardo pomeriggio che sto camminando con un mazzo di rose in mano girando tutti gli apericena di Via Po, cazzo le caviglie mi fanno male e, oltretutto, sti’ plasticoni di scarpe da cinque euro non aiutano.

E le rose! Se non le vendo tra un paio d’ore non me le posso certo mangiare (anche se potrei provarci, dal colore sembrano buone e poi, in mancanza di meglio…).

«Dodooo ! Dodooooo!»

Chi cazzo è che mi chiama ?

«Franco!»

«Ueh! Anche tu in centro?»

«Sì,alzo due soldi!»

Franco me lo ricordo bene, abbiamo lavorato in trasferta un sacco di volte, quando ancora lavoravamo… .

«Cheffai? La moglie, le bambine? Tutt’ a posto»

«Minchia! Lascia stare, Dodo, ho divorziato !»

«Azz…»

«Eh! Che ci vuoi fare! Dopo che m’hanno licenziato non ci siamo più stati dentro… …anche lei non se la passa bene, povera donna! Non gliene faccio una colpa».

«E tu? sei sempre fidanzato?»

«No, ci siamo lasciati due anni fa, quando Tere ha perso il lavoro se ne andata in Kenya, a lavorare da una sua amica».

«Dai facciamo due passi, tanto di tempo ne ho. Avanzo ancora una moretti ce la smezziamo!».

Così c’incamminiamo verso Piazza Castello in mezzo a gente seduta ai tavolini di questi locali a metà tra un rigattiere ripulito e un bar stile poliziottesco di Maurizio Merli.

La chiamano «vintage» questa nuova «moda del momento», il risultato è stato che negli ultimi anni anche i prezzi nei negozi dell’usato sono saliti alle stelle, per fortuna che ci rimangono i cassonetti, se ti dai una mossa qualcosa di buono lo trovi ancora,soprattutto in zona crocetta, in barriera o in Via Stradella non rimedi un cazzo, meglio non perdere tempo.

«Scusa, ma la tua tipa non lavorava in comune?» incalza lui.

«Sì, ma nel settore giardini, con i nuovi tagli  han sostituito le aiuole con  i prati in plastica e li han messi in mobilità».

«Oltretutto il sindaco e il city manager si erano giocati le liquidazioni alla sala slot di Via Giordano Bruno! Così quelli del settore giardini son rimasti a casa e col culo a terra!».

«E tu, Fra? Ho provato a chiamarti, ma c’è sempre la segreteria!»

«Ci credo, mi hanno pignorato il telefono!»

«Ma dai!»

«Sì, cazzo! L’altra settimana son stato male! Adesso anche per andare al pronto soccorso devi strisciare la prepagata al tornello!!! Solo che era scarica! Ho dovuto lasciargli il telefono!!!!».

«Che sfiga!»

«A me è andata bene, ieri alla mia vicina di letto han pignorato la protesi, e ha settant’anni!»

Gia’ la «vicina di letto» negli ultimi anni, vista l’emergenza abitativa, il governo tecnico presieduto da Giorgio Napolitano, presidente del cosiglio «super partes» sempiterno e intubato aveva varato un piano di edilizia popolare consistente in dormitori da 300 euro a posto letto.

Prima, però,con la nuova riforma fiscale nominò Mario Monti all’economia il quale fissò a 18 ore il termine ultimo per la riscossione dei debiti, oltre il quale scattava il pignoramento.

«Allora ti sei messo a vendere rose! Ti gira bene?»

«Stasera no! E ci ho investito tutta la liquidazione! Cazzo!»

Allora Fra’ sgrana gli occhi «Dai,non me lo dire! Hai lavorato, non ci credo!»

«Ebbene sì!» dico io, con un falso sorriso che dovrebbe essere di soddisfazione ma lascia trasparire tutto lo scazzo che mi porto dentro.

«Magazziniere in un azienda metalmeccanica di Collegno. Contratto di 16 ore, mi dovrebbero richiamare ma è una settimana che non li sento».

«Beato te!» dice lui.

«Io è un anno che vendo la Stampa ai semafori, oh hai visto il Berlusca? C’è la notizia in prima pagina! Il prossimo anno va a Sanremo, al festival!!!»

«E che culo! Dai apri sta moretti e sediamoci».

E il tempo passa sulle panchine di Piazza Castello, tra un sorso di moretti e due cazzate, i piedi mi fan male e le rose non sono proprio in forma penso che devo tirare su almeno cinque euro sennò alla Caritas col cazzo che mi fanno mangiare!

«Fra’, ma stai perdendo i denti! Non è che ti fai anche tu?»

«Cazzo dici! Il mese scorso non ce l’ho fatta e son passato al compro oro»

« Ale l’hai più visto? Sentito?»

«No, so che è in galera: tentato omicidio, ha provato a suicidarsi»

«Beh, mi sa che ne ha per un pezzo!»

Altro sorso di birra… …finita, mentre penso che da quando han nominato Bagnasco ministro della giustizia non puoi nemmeno decidere come tirare le quoia.

«Dai Dodo, ti saluto, è stato un piacere, domani devo andare in ospedale»

«Stai di nuovo male?»

«No scade il termine ultimo per il chip sottocutaneo….»

«Ah,diofa!!! Non mi ricordavo!».

Ecco come se ne andranno i miei 5 euro, cazzo !!!

Dodo

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